Anno XX, Numero 1 - marzo 2026
  • SNO: Il cuore pulsante delle neuroscienze ospedaliere
C. Rossi, C. Zanferrari

 

 

 

 

Se l'università è il luogo della ricerca accademica, l'ospedale è la trincea della cura. È qui, nei reparti di emergenza, nelle Stroke Unit e negli ambulatori territoriali, che la neurologia incontra il volto reale del paziente. Ed è proprio per dare voce a questa realtà che vive e opera la SNO (Scienze Neurologiche Ospedaliere), la società scientifica che oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la sanità pubblica italiana.

Società scientifica che da oltre sessant'anni unisce le competenze di neurologi, neurochirurghi e neuroradiologi insieme, tra capillarità territoriale e nuove sfide istituzionali, la SNO guarda al futuro valorizzando il capitale umano. La peculiarità di questa società, testimonianza di un approccio scientifico moderno, è la trasversalità rispetto alle neuroscienze: espressione di una visione che ha anticipato i tempi. A oggi, la SNO è l’unica associazione dove neurologi, neurochirurghi e neuroradiologi si confrontano, condividono progetti e approcciano i temi da prospettive diverse, più ampie. La visione olistica della società è dimostrata anche dalla circostanza che tra gli iscritti alla SNO figurano anche professionalità affini come tecnici di neurofisiologia e infermieri.

Con circa 1000 iscritti tra le varie discipline, la SNO non è solo un'associazione di categoria: è una rete diffusa su tutto il territorio nazionale, una piattaforma capace di connettere il singolo specialista con le grandi istanze della ricerca e della politica sanitaria.

 

Una storia che parte da lontano

Per comprendere l'anima della SNO bisogna fare un salto indietro al 1961, anno della sua fondazione; la società ha subito intuito la necessità di uno spazio dedicato specificamente agli specialisti ospedalieri, decidendo fin da subito di non volersi limitare ai neurologi, ma dando spazio a un approccio inclusivo, multidisciplinare e progettuale.

La SNO si è evoluta come la voce dei medici che operano nelle corsie. Nel corso dei decenni, questa evoluzione è andata di pari passo con la trasformazione del Sistema Sanitario Nazionale oggi alle prese con le sfide della cronicità e dell'urgenza-emergenza.

 

La forza dei numeri e la capillarità

Il vero punto di forza della SNO risiede nella sua struttura: vanta infatti una diffusione capillare che rispecchia la geografia degli ospedali italiani. I suoi iscritti sono i professionisti che garantiscono l'assistenza h24: sono coloro che gestiscono l'ictus acuto nella notte, che diagnosticano le malattie neurodegenerative e che accompagnano i pazienti nel lungo percorso delle terapie croniche.

Questa presenza fisica in ogni regione italiana permette alla società di avere il "polso" reale della situazione sanitaria. I soci SNO conoscono le differenze tra un ospedale di frontiera e un grande policlinico metropolitano e proprio per questo le loro istanze sono concrete, pragmatiche, lontane da teorizzazioni astratte.

 

I Gruppi di Studio: dove nasce l'eccellenza clinica

Non si tratta solo di assistenza, ma di scienza applicata. L'attività scientifica della SNO si articola attraverso numerosi Gruppi di Studio che coprono l'intero spettro delle patologie neurologiche; per regolamento, in ogni gruppo è richiesta la presenza di esponenti di almeno due discipline diverse. Tra i più attivi troviamo quelli dedicati a:

  • patologie cerebrovascolari (stroke): fondamentali per la definizione dei percorsi tempo-dipendenti;
  • cefalee: per la gestione di una delle patologie più invalidanti e diffuse;
  • neuroradiologia diagnostica: uno dei tanti a connotazione neuroradiologica;
  • demenze e disturbi cognitivi: sempre più cruciali in una società che invecchia;
  • sclerosi multipla e neuroimmunologia;
  • neurochirurgia stereotassica.

Questi gruppi non producono solo letteratura, ma elaborano linee guida e protocolli operativi che uniformano l'offerta di cura da Nord a Sud, garantendo che un paziente riceva lo stesso standard assistenziale indipendentemente dall'ospedale a cui si rivolge.

 

La presidenza Palumbo: valorizzare il capitale umano

Alla guida della società siede oggi il Presidente Pasquale Palumbo, il quale ha impresso un sigillo chiaro sul suo mandato. La sua visione si distacca dalla mera gestione amministrativa per puntare dritta al cuore della professione: le persone.

"Le reti cliniche sono nel DNA della nostra società scientifica", ricorda spesso Palumbo, sottolineando come la tecnologia sia uno strumento, ma non il fine.

Tra le aspirazioni principali dell'attuale presidenza c'è la valorizzazione del patrimonio umano e professionale presente nella società. In un momento storico in cui la sanità pubblica soffre di carenza di personale e di "burnout", la SNO si pone come un baluardo a difesa della dignità professionale del neurologo ospedaliero. L'obiettivo è duplice: da un lato formare i giovani, dall'altro riconoscere l'expertise dei "veterani" della corsia.

La società prevede l’alternanza alla presidenza delle diverse specialità (neurologi, neurochirurghi e neuroradiologi) e la nomina di nuovi vicepresidenti a ogni mandato.

 

Obiettivi futuri: un ponte con le istituzioni

La SNO non parla solo ai medici, ma parla "con" le istituzioni. Uno degli obiettivi strategici è sedere ai tavoli tecnici dove si decidono le sorti della sanità. La società lavora costantemente per portare le istanze della neurologia reale all'attenzione dei decisori politici, collaborando con il Ministero della Salute e gli assessorati regionali per il miglioramento dell'offerta di cura.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di coniugare l'innovazione tecnologica (come la telemedicina e l'intelligenza artificiale) con l'umanizzazione delle cure, mantenendo sempre il paziente al centro. In questo scenario complesso, la SNO si conferma non solo come custode della tradizione neurologica ospedaliera, ma come architetto del suo futuro.

 

 

 

 

 

Carlo Rossi
Coordinatore gruppo comunicazione e stampa SNO
Dirigente Medico UOC Neurologia USL Toscana Nord-Ovest – Pontedera
 
Carla Zanferrari
Segretario editoriale SNO
Direttrice UOC Neurologia-Stroke Unit Ospedale San Carlo - ASST Santi Paolo e Carlo – Milano