La storia che raccontiamo in questo articolo è simile a quella di molte giovani promesse dell'imprenditoria italiana che, concluso il loro iter di studi, si mettono alla ricerca di una modalità originale per applicare le nozioni acquisite, cogliendo passo dopo passo le opportunità per gettare le fondamenta di una realtà imprenditoriale destinata a crescere e moltiplicarsi, definibile con il termine ormai familiare di startup.
?? la storia di Federica Trimarchi (Fig. 1) che, messi in tasca una laurea in filosofia e un master in etica sociale, si trasferisce a Londra con l'obiettivo di espandere la propria esperienza personale a contatto con le imprese sociali, ovvero quelle aziende che portano avanti la missione di esercitare un impatto positivo sulle persone o sull'ambiente, pur mantenendo un carattere imprenditoriale. Le imprese sociali rappresentano un passo successivo rispetto a come oggi vengono considerate in Italia le organizzazioni non profit, più allineate con il concetto di associazioni caritatevoli o che raccolgono donazioni.
L'imprenditrice in erba entra quindi in contatto con MAC-UK, una charity che supporta i ragazzi coinvolti in gang giovanili o appena usciti di prigione, affiancandoli soprattutto dal punto di vista della salute mentale. I progetti gestiti da MAC-UK, creati in partnership con il sistema sanitario nazionale inglese e i vari municipi locali, prevedono di realizzare ambienti dove questi ragazzi possano svagarsi e mettere a frutto le proprie abilità in progetti musicali e artistici, affiancati da psicologi e loro pari che hanno vissuto esperienze simili e che forniscono supporto materiale e psicologico attraverso dialoghi, individuali e di gruppo, improntati al miglioramento del loro benessere fisico e mentale. L'obiettivo è quello di insegnare a questi ragazzi ad affrontare situazioni difficili, che spesso generano stati di ansia e depressione, utilizzando strumenti ed esercizi che li aiutino a sentirsi meglio e che possano risultare utili prima di intraprendere eventuali terapie.
Il concetto di aiutare le persone in uno stadio precedente al supporto psicologico e clinico si allinea in pieno con l'iter didattico che Federica ha alle spalle: dai suoi studi ha imparato a indagare la relazione tra gli esseri umani, il loro rapporto con la società odierna e lo sviluppo di legami nella vita reale e virtuale; con il suo lavoro alla charity può ora approfondire le tematiche collegate alla salute mentale delle persone.
2018: nascono le "Mood Cards"
Sebbene i contenuti delle carte non nascano con una finalità clinica o terapeutica, numerosi feedback degli utilizzatori e degli operatori sanitari che le consigliano dimostrano che le "Mood Cards" possono effettivamente avere un impatto a lungo termine sull'adozione di una mentalità positiva e possono contribuire a "sentirsi meglio"; rappresentano inoltre un approccio propedeutico utile a un eventuale successivo supporto psicologico.
Dalla startup alle collaborazioni con aziende e associazioni