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Neuropsichiatria infantile

Un marcatore spia nei disturbi dello spettro autistico


Uno studio che ha analizzato i tracciati elettroencefalografici (EEG) di soggetti adolescenti con disturbo dello spettro autistico (ASD) ha identificato un segnale neurale che può aiutare a spiegare il diverso modo con cui questi soggetti percepiscono gli stati mentali degli altri (la cosiddetta “Teoria della Mente” che considera la capacità di attribuire stati mentali - credenze, intenzioni, desideri, emozioni, conoscenze - a sé stessi e agli altri e di comprendere che gli altri hanno stati mentali diversi dai propri).


Lo studio ha coinvolto un totale di 78 adolescenti con ASD di età compresa tra 11 e 17 anni, ai quali è stato registrato l’EEG mentre visionavano delle vignette di soggetti in particolari situazioni sociali e commentavano il loro comportamento.


È stato quindi identificato un marcatore elettrico a livello cerebrale, definito LPC, che riflette la capacità di trattenere e ponderare su un'idea o una situazione; si è visto che i punteggi LPC negli adolescenti con ASD erano correlati a una migliore accuratezza della Teoria della Mente e a un minor numero di sintomi ASD. Ancora più importante, l'LPC ha spiegato statisticamente la relazione tra i sintomi dell'ASD e l'accuratezza della Teoria della Mente, suggerendo che questo segnale EEG potrebbe spiegare perché alcuni individui con ASD non sono in linea con questa teoria; in particolare, se questo marker è presente, i soggetti non sembrano avere problemi con la Teoria della Mente. Queste scoperte aumentano la comprensione dei meccanismi neurali implicati nel funzionamento socio-cognitivo nell'ASD.







Libsack EJ et al. An electrocortical measure associated with metarepresentation mediates the relationship between autism symptoms and Theory of Mind. Clin Psychol Sci. First Published June 11, 2021. DOI: 10.1177/21677026211021975.