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Pneumologia

L’asma in età pediatrica aumenta il rischio di BPCO da adulti


In soggetti di sesso maschile un’alterazione della funzione polmonare durante l’infanzia sembra predisporre in maniera più significativa allo sviluppo di processi anomali di crescita e di declino della funzione polmonare nel corso della vita.

Questo è quanto emerso da uno studio clinico pubblicato sul New England Journal of Medicine, che ha esaminato la traiettoria temporale di crescita e declino temporale della funzione polmonare nel corso dell’infanzia in un’ampia coorte di persone affette da asma persistente di grado lieve-moderato. L’indagine si è posta anche l’obiettivo di determinare i fattori demografici e clinici associati alle anomalie riscontrate nel pattern di crescita e declino della funzione polmonare. Il razionale dello studio partiva dal presupposto che la FEV1 delle persone non affette da malattia polmonare raggiunge il suo massimo livello nella tarda adolescenza o nel corso dei primi anni di vita adulta. A questa fase segue un periodo di plateau della funzione polmonare che dura alcuni anni, quindi, con l’inizio del processo di invecchiamento, tale parametro inizia a ridursi in maniera graduale e fisiologica.

Pertanto, secondo gli Autori dello studio, il pattern di crescita e declino della FEV1 durante l’infanzia e i primi anni di vita adulta rappresenta un determinante importante della funzione polmonare in tarda età adulta: un’eventuale crescita ridotta e un precoce declino sono responsabili del raggiungimento di un livello massimale ridotto della funzione polmonare e sono associati allo sviluppo di ostruzione cronica delle vie respiratorie.

Lo studio ha preso spunto dai risultati del Childhood Asthma Management Program (CAMP), trial di coorte che ha seguito longitudinalmente un campione di soggetti dalla prima età pediatrica (5-12 anni) alla terza decade di vita, sottoposti a misurazioni spirometriche annuali (pre- e post-broncodilatatore).

I ricercatori hanno classificato i bambini asmatici dello studio CAMP in base a 4 pattern caratteristici di crescita e declino della funzione polmonare sulla base di grafici costruiti con i valori di FEV1 misurati per via spirometrica dall’infanzia all’età adulta. Successivamente quindi hanno passato in rassegna i fattori di rischio associati alle anomalie dei pattern di crescita/declino della funzione polmonare.

Su 684 partecipanti allo studio, il 25% mostrava un pattern di crescita della funzione polmonare nella norma, in assenza di declino precoce della stessa, mentre il 75% del campione mostrava anomalie del pattern di funzione polmonare (riduzione e/o declino della funzione polmonare).
L’analisi dei risultati ha consentito di riconoscere alcuni parametri associati a una significativa riduzione della crescita della funzione polmonare: minori livelli di FEV1 al basale, una ridotta risposta broncodilatoria, la presenza al basale di iperreattività della vie respiratorie e l’appartenenza al sesso maschile.

In corrispondenza delle ultime misurazioni spirometriche (età media=26,0±1,8 anni), l’11% del totale dei pazienti ha soddisfatto i criteri spirometrici suggestivi di alterazione della funzione polmonare consistente con la presenza di BPCO della Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease. Nello specifico, la probabilità in questi individui di mostrare un pattern di crescita della funzione polmonare ridotto anziché normale risultava più alta (18% vs 3%; p<0,001).
In conclusione, i bambini con asma persistente e ridotta crescita della funzione polmonare presentano un rischio maggiore di sviluppare BPCO nei primi anni di vita adulta e ciò, secondo gli Autori, dovrebbe sollecitare a identificare precocemente i bambini a rischio di BPCO in età adulta e a sottoporli ad azione di counselling sulle possibili misure di prevenzione da adottare.



McGeachie MJ et al. Patterns of Growth and Decline in Lung Function in Persistent Childhood Asthma. N Engl J Med 2016;374:1842-52.