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Ostetricia

Riproduzione assistita a rischio complicanze


Uno studio sperimentale condotto alla Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania collega una procedura specifica del processo di riproduzione assistita (ART) - la coltura embrionale – al rischio di anomalie della placenta, preeclampsia e crescita anomala del feto.


I ricercatori hanno utilizzato un modello murino per studiare gli effetti di quattro procedure di ART (stimolazione ormonale, fecondazione in vitro, coltura di embrioni e trasferimento di embrioni) sullo sviluppo placentare e sulla crescita fetale. Tutte e quattro le procedure hanno portato a una riduzione del peso fetale a metà gestazione e a un’alterata composizione delle cellule placentari.


L'intera procedura di fecondazione in vitro ha aumentato rischio di preeclampsia, e la tecnica di coltura embrionale, un passaggio fondamentale della fecondazione in vitro, si è associata a metilazione difettosa del DNA placentare, che ha il potenziale di provocare anomalie nella placenta e possibili effetti avversi sul feto.


Le procedure di ART nei topi causano anomalie della placenta non correlate a sottostante sterilità. I ricercatori hanno scoperto che la procedura di coltura dell'embrione – durante la quale si effettua la fecondazione dell'ovulo con lo sperma in un incubatore atto a sostituire l’ambiente uterino – ha esercitato i più forti effetti sulle anomalie riscontrate.


Gli autori concludono che gli sforzi dovrebbero essere focalizzati sull'ottimizzazione della coltura embrionale per garantire risultati ottimali per la madre e il feto.





Vrooman LA, et al. Assisted reproductive technologies induce temporally specific placental defects and the preeclampsia risk marker sFLT1 in mouse. Development 2020;147:dev186551.