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Pediatria

Anomalie renali e rischio di antibiotico resistenza nei bambini


Le infezioni delle vie urinarie (UTI) sono infezioni batteriche comuni nei bambini che devono essere trattate precocemente per prevenire eventuali danni renali, quali la pielonefrite. La scelta del trattamento antibiotico empirico si basa sulla conoscenza della suscettibilità e resistenza agli antibiotici dei batteri invasivi di maggior interesse.


Un gruppo di ricercatori israeliani ha valutato l’antibiotico resistenza dei batteri isolati dalle urine di bambini con UTI; in Israele usualmente per il trattamento antibiotico empirico orale si usano cefalosporine di prima o seconda generazione, trimetoprim-sulfametossazolo o acido clavulanico/amoxicillina.


In 232 campioni di urina inclusi nello studio sono stati evidenziati tassi di resistenza a cefalossina, cefuroxima, ampicillina/clavulanato e trimetoprim-sulfametossazolo rispettivamente del 9,9%, 9,1%, 20,7% e 16,5%. Anomalie del tratto urinario e UTI ricorrenti sono state associate a un aumento dei tassi di resistenza agli antibiotici. Altri fattori come l'età, la febbre e il precedente trattamento antibiotico non si sono associati a differenze nell’antibiotico resistenza. Si deve quindi prestare attenzione nei bambini con anomalie renali in quanto esiste una preoccupante percentuale di resistenza alla terapia antibiotica orale di prima linea.





Eremenko R, et al. Urinary Tract Infection in Outpatient Children and Adolescents: Risk Analysis of Antimicrobial Resistance. Isr Med Assoc J 2020;22(4):236-40.